INDICAZIONI IN CASO DI PANNOLONI CONTAMINATI DOPO ESAMI MEDICI O TERAPIE CON RADIOFARMACI

Come smaltire in modo corretto pannolini e pannoloni in caso di esami e terapie con radiofarmaci.
DA SAPERE
Data:

20/08/2026

Tempo di lettura:

2 min

Descrizione

INDICAZIONI IN CASO DI PANNOLONI CONTAMINATI DOPO ESAMI MEDICI O TERAPIE CON RADIOFARMACI

Qualora l’interessato abbia effettuato esami clinici o terapie che provocano rilascio di sostanze radioattive,

si invita a conferire separatamente i panni

e ad avvisare l’operatore che  effettua il ritiro, al fine di evitare la contaminazione dell’intero carico e, di conseguenza, il blocco dello scarico presso l’impianto di conferimento, aggravando tutto il servizio di ulteriori spese di gestione.

 Come smaltire in modo corretto pannolini e pannoloni in caso di esami e terapie con radiofarmaci.

DA SAPERE

 

Dopo aver fatto un esame medico o una terapia con radiofarmaci, i pannoloni delle persone anziane ed i pannolini dei bambini possono presentare tracce di radioattività.

 Questa radioattività decade rapidamente, dopo alcuni giorni per gli esami e dopo una settimana per le terapie, ma se il pannolone o il pannolino viene mescolato subito con il normale rifiuto “secco”, al momento dell’arrivo alla discarica la radioattività può essere rilevata dagli strumenti di controllo.

 In questo caso, il mezzo che trasporta i rifiuti viene messo in quarantena fino all’identificazione del rifiuto radioattivo, con aggravio dei costi di smaltimento.

 Ciò, da un lato tutela l’ambiente, ma dall’altro causa ritardi e maggiori costi nello smaltimento dei rifiuti.

 La collaborazione di tutti è, quindi, fondamentale per ridurre i disagi nella raccolta ed i maggiori costi di smaltimento.

 Ecco come buttare correttamente pannolini e pannoloni:

  • pannolini e pannoloni che possano contenere feci o urine prodotte nei giorni successivi ad un esame o ad una terapia radiodiagnostici devono essere raccolti in sacchetti separati dagli altri rifiuti,
  • i sacchetti ben chiusi devono essere conservati per qualche giorno, possibilmente in un luogo poco frequentato (es. garage o cantina),
  • dopo alcuni giorni per gli esami o una settimana per le terapie potranno essere messi nel sacco del “secco”,
  • non devono essere assolutamente messi nel sacco giallo della plastica.

 In questo modo renderete un servizio alla collettività, aiutando ad evitare aumenti di costi ed errori nello smaltimento dei rifiuti.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 20/08/2026 16:05

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